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CHAdeMO, oltre 4000 i caricatori rapidi nel mondo

CHAdeMO, oltre 4000 i caricatori rapidi nel mondo

logo_cademoIl network di ricarica rapida che utilizza lo standard CHAdeMO ha raggiunto e superato le 4,000 unità installate nel mondo. Il dato è dei primi di Ottobre, quando 4,241 caricatori rapidi sono stati ufficialmente censiti dal consorzio.

Nato in Giappone come sistema di rifornimento veloce sviluppato in accordo con le Case automobilistiche del Sol Levante impegnate nella progettazione di auto elettriche (vedi Nissan e Mitsubishi), CHAdeMO rimane attualmente lo standard di ricarica rapido più diffuso sugli EV oggi in circolazione (basti pensare al contributo della sola Nissan Leaf, l’auto elettrica più venduta al mondo).

La metà dei caricatori CHAdeMO si trova nella madrepatria Giappone, dove se ne contano 2,129, mentre gli Stati Uniti risultano fermi a quota 731 unità. L’Europa, che aveva raggiunto quota mille in Gennaio, ha oggi poco più di 1,320 colonnine dello standard DC del consorzio nipponico, con una presenza decisamente forte in Gran Bretagna e Norvegia.

Nello UK si registra la maggior concentrazione di caricatori CHAdeMO, ben 260, seguiti dai 160 dell’Estonia (Stato che con largo anticipo ne ha pianificato una rete nazionale), dai 121 olandesi, i 114 francesi, i 109 spagnoli ed i 108 della Norvegia.

Al di sotto di quota 100 si trovano tutti gli altri Stati dell’Unione, compresa quella Germania che si è impegnata proprio nella spinta alla mobilità elettrica in sede europea: i 77 caricatori CHAdeMO vivono al momento, qui più che altrove, la scelta da parte dei Marchi delle 4 ruote di puntare sullo standard concorrente CCS.

L’Italia, purtroppo, si conferma come una zona ancora lambita marginalmente dalle iniziative pro auto elettrica, contando a malapena una decina di stazioni di rifornimento rapide CHAdeMO; un conteggio che ci pone sullo stesso livello di Israele (fuori dalla UE) ed al di sotto di Stati come Portogallo ed Irlanda.

Arriva la scossa incentivi per le elettriche dal 2013

Arriva la scossa incentivi per le elettriche dal 2013

La scossa, sotto forma di incentivi, sta arrivando. Il 2013 potrebbe essere l’anno in cui il mercato dell’auto elettrica si accenderà sul serio. A dirlo è l’onorevole Agostino Ghiglia, Pdl, firmatario di uno dei due disegni di legge (l’altro è quello del pd Andrea Lulli) confluiti nella proposta bipartisan che da mesi giace alla Camera. «All’inizio di aprile – spiega Ghiglia – il Senato ha inserito nelle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” la parte che riguarda l’installazione nelle aree pubbliche di colonnine a cura delle società distributrici di energia». Sul versante privato, si riconosce il diritto di collocare punti di ricarica nei parcheggi condominiali e s’impone ai Comuni di concedere l’abilitazione solo agli edifici nuovi che abbiano un’infrastruttura di ricarica. Per Ghiglia, dovrebbe essere possibile trovare i 60/100 milioni di euro indispensabili per partire: «C’è la disponibilità di Clini, il ministro dell’Ambiente». Secondo il parlamentare, «in un mese le Norme potrebbero diventare legge, aprendo la strada al macroprovvedimento». Cioè: agli incentivi. Che dovrebbero ridurre il distacco tra l’Italia e il resto d’Europa.

Trento (Italy): one of the public Chrysler GEM...
Trento (Italy): one of the public Chrysler GEM e4 electric microcars, property of the municipality of Trento. Italiano: Trento (Italia): una delle miniauto elettriche pubbliche Chrysler GEM e4 del Comune di Trento (Photo credit: Wikipedia)

 

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